Dal Cile il gioco molto serio della letteratura

A una prima occhiata, Risposta multipla di Alejandro Zambra – diventato ormai autore di culto nel Sud America e pubblicato in Italia da quattro diverse case editrici, che non hanno tardato a riconoscerne il talento – può probabilmente dare l’impressione di essere un testo semplice, leggero, da terminare in un paio d’ore: il candore della pagina bianca prevale nettamente sul poco nero dato dagli elenchi puntati che lo compongono.
Ma quando giunge il momento della lettura vera e propria, ci si accorge che non è così: se le prime domande possono sembrare facili e pare di potervi rispondere quasi automaticamente, quelle che seguono sono tutt’altro che banali.

Nel primo esercizio, L’intruso, il lettore è tenuto a stabilire quale tra le parole proposte non abbia alcun rapporto con il termine indicato e con le altre alternative.

Il secondo quesito, Organizzazione del discorso, prevede che si mettano in ordine delle singole frasi in modo da creare un testo dotato di senso logico.

Il terzo, Completamento di frasi, consiste nella scelta di un elemento che dia coerenza all’enunciato.

Nel quarto, Soppressione di enunciati, ci si trova a dover decidere quale o quali periodi possano essere omessi in quanto superflui, senza snaturare il significato del brano.

Il quinto quesito, Comprensione del testo, presenta testi più lunghi e articolati e interroga il candidato sul loro senso.

Mentre si tenta di rispondere, è inevitabile entrare tra i fili intrecciati della letteratura per comprendere le difficoltà dello scrittore quando deve editare il proprio testo: si può eliminare un inciso? È solamente funzionale o addirittura necessario alla comprensione del messaggio che si vuole trasmettere? Una premessa deve restare tale o potrebbe invece diventare un chiarimento finale? Quanto spazio si deve lasciare al lettore per avanzare ipotesi e supposizioni e quanto invece deve essere spiegato fino in fondo perché di pertinenza esclusiva dell’autore?

Si cammina sul filo del rasoio, a prendere decisioni fondamentali, in bilico tra quella che potrà essere la scommessa vincente o la condanna all’oblio.

Risposta multipla rappresenta il gioco della letteratura, un gioco molto serio e complicato, dove i piccoli tasselli costituiti dalle parole si fanno sempre più grandi e importanti nel mosaico del romanzo.

Si inizia ad addurre pretesti, si vorrebbe forse alzare la mano per tartassare il docente con domande che (mal)celano richieste d’aiuto: è possibile scegliere due risposte? E se la risposta che si ritiene esatta non è presente tra le opzioni? Scusi, credo che ci sia un errore di battitura.

Durante la lettura non c’è alcun docente né compagno di banco a cui chiedere un suggerimento, o quanto meno uno sguardo di conferma o di comprensione. Eppure, come in un esame, il tempo passa implacabile: l’ansia cresce e per la testa possono passare idee sconvenienti come quella di cercare le soluzioni alla fine del libro; ma le soluzioni non ci sono, c’è solo una breve scheda per annotare le risposte date.

Allora non c’è una risposta esatta, non esiste una risposta univoca, oppure forse è la domanda stessa a non essere stata posta nel modo corretto?

La struttura di Risposta multipla ricalca quella della Prueba de Aptitud Académica (PAA), il test nazionale di attitudine che in Cile, negli anni dal 1966 fino al 2002, classificava gli studenti che volevano iscriversi all’università, determinando chi potesse scegliere una facoltà e chi invece fosse condannato a un’unica possibilità sulla base del punteggio ottenuto. Praticamente un incubo, fondato su risultati non necessariamente indicativi del merito dello studente, che di fatto toglieva ogni diritto di scelta, selezionando quella che sarebbe stata una classe dirigente assoggettata al potere dittatoriale.

Ciò che ne deriva è un’opera unica di un genere ibrido: fiction, non fiction, entrambe, nessuna delle due, inchiesta metaletteraria, opera impegnata di denuncia.

«77. Chi sono, a vostro giudizio, rispettivamente la vittima e il carnefice, in questa storia?
A) La sposa / lo sposo.
B) Il poeta / Maite.
C) Il Cile / Il Cile.
D) Il fegato / l’alcol.
E) Gli alcolici / I superalcolici.»

Nel frattempo, in sordina, dai brani più articolati emerge un ritratto del Cile, un Paese che ha pagato molto cara la democrazia. Si entra in una storia probabilmente ignota ai più, quella della dittatura di Pinochet o delle azioni atroci di Contreras, a capo della polizia segreta, guardando ai fatti narrati con un senso del drammatico e del grottesco.

L’ironia amara con cui si è condotti lungo questi racconti, però, non riguarda solo il Cile ma il mondo intero, l’essere umano, ciò che è in grado di compiere.


alejandro-zambra-risposta-multiplaRisposta multipla
(Facsímil)
di Alejandro Zambra

Traduzione di Maria Nicola
Cartaceo: rilegato, 110 pagg., 12.00€
Ebook: 7.99€
Casa editrice: Edizioni SUR
Collana: SUR
Luogo e anno di pubblicazione: Roma 2016
ISBN: 9788869980343

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